I cartoni animati sono uno svago molto importante per tutti i bambini e tramite di essi cominciano ad entrare gradualmente alla conoscenza e all’uso dei mezzi audiovisivi, questa modalità narrativa presente in ogni momento della nostra giornata. Perciò è vero che si deve cercare di educarli all’uso di essi, ma dobbiamo essere anche consapevoli che i cartoni animati sono essi stessi mezzi di educazione in quanto trasmettono molti insegnamenti spesso positivi, anche se non sempre, ma che comunque insegnano cosa possiamo trovare nel mondo fuori mediandolo. Inoltre mostra esempi di relazioni, ruoli e dialoghi tra i personaggi, oltre a presentare gli script di comportamento più frequenti. Infatti, attraverso essi vengono trasmessi molti aspetti della cultura, oltre a valori di vario tipo, che il bambino può o non può ritrovare nella propria, rafforzando in questo modo tali aspetti se presenti nella propria cultura o facendoli decadere se non appartenenti ad essa, quindi per il bambino non funzionali. Nonostante questo impareranno comunque che esistono altri modi di vedere e vivere il mondo e questo è per loro molto formativo. Esistono una varietà enorme di tipologie di cartoni animati, spesso rivolti a specifiche fasce di età, suddivisi in età pre-scolare, scolare e per adolescenti, anche se capita spesso vedere bambini piccoli che si approcciano a cartoni ideati per bambini più grandi e grandi che guardano volentieri un cartone ideato per bambini più piccoli. Ma questo non deve preoccuparci perché l’età come sappiamo, determina la conquista o meno di certi schemi cognitivi quindi vige la regola che il bambino comprenderà da essi ciò che il suo schema cognitivo è pronto a percepire, ed è anche per questo che il bambino tende a guardare e riguardare la stesa puntata già vista, perché può coglierne aspetti sempre nuovi e a distanza di tempo, riuscire anche a cogliere aspetti che prima non era cognitivamente preparato a cogliere.
Poiché Ideale ritiene che la cultura è di tutti se tutti possono accederci, mi limiterò a segnalare i cartoni animati che in questi ultimi anni sono stati proposti dalle emittenti televisive più note rivolte ai bambini, escludendo quelli delle piattaforme a pagamento. Sicuramente anche in esse ci sono delle proposte educativamente interessanti ma limitate ad un certo pubblico; in compenso si possono rivedere su di esse cartoni già trasmessi che attualmente non sono più in palinsesto.
Ritenendo superata le idee ormai obsolete che ritengono che:
– un cartone perché tale sia sempre per bambini, in quanto sappiamo perfettamente che esiste tutto un repertorio di cartoni rivolti anche ad un pubblico adulto, pertanto sconsigliati ai bambini ma che possono essere, dopo i 10 anni essere guardati insieme agli adulti, in modo da poter fornire loro se necessario le opportune spiegazioni, non solo sul cartone ma anche sul mezzo televisivo e sui meccanismi pubblicitari che affollano le emittenti televisive.
– la visione dei cartoni sia performante e condizionante in totum, in quanto consapevoli che i bambini non sono degli osservatori passivi ma sono in grado di selezionare in modo sempre maggiore le informazioni contenute in base ai propri bisogni, gusti ed educazione, oltre ad avere un’innata capacità di scindere cosa in essi sia reale o irreale.
Di seguito suddivisi indicativamente per fascia di età, sono elencati 12 titoli per ognuna di essa, in modo da darsi un limite ed evitare di inserire cartoni molto simili tra loro.